ANIME GALLEGGIANTI, IL BOOKTRAILER

martedì 05 aprile 2016

Chi ci ha prestato la barca per questo viaggio ci ha detto “Vedrete quando sarete all’altezza di Castelguglielmo sembrerà di essere in Amazzonia!”
Qui c’è il booktrailer di questa Amazzonia immaginaria a pochi chilometri da casa.

Ci si vede alle presentazioni:

15 aprile alla libreria IBS di Ferrara
16 aprile alla Feltrinelli di Via Appia a Roma
18 aprile alla Feltrinelli di Piazza Piemonte a Milano
19 aprile alla Feltrinelli di Piazza della Repubblica a Firenze
20 aprile alla Feltrinelli di Piazza Ravegnana a Bologna

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Dalla pianura al mare vasco brondi
Buongiorno a tutti! Vi spedisco un aggiornamento: finito il tour mi sono rimesso a scrivere, sto scrivendo un libro con Massimo Zamboni (CCCP/CSI), è un reportage pieno di divagazioni di un viaggio che abbiamo fatto assieme a fine ottobre, negli ultimi giorni di sole dell’anno.
Siamo partiti da Mantova seguendo un canale e siamo arrivati al mare su una zattera di alluminio che andava lentissima, per vedere la pianura contemporanea da una prospettiva diversa. Una crociera nel posto meno turistico del mondo passando attraverso l’Emilia, la Lombardia e il Veneto senza neanche intravedere la loro operosità.
Solo un ritmo lento, il passaggio degli aironi, la geometria delle case, le parole delle persone che abbiamo incontrato e i nostri racconti per passare il tempo. Con noi c’era anche il fotografo Piergiorgio Casotti che con le sue foto ci sta aiutando nell’impresa di mettere su carta tutta quell’acqua e quella nebbia che si alzava solo a mezzogiorno. Sono affiorati i ricordi del grande fiume a otto chilometri di Ferrara, le voci degli scrittori che hanno descritto questi posti.
Abbiamo fatto tanti incontri, ci siamo guardati dentro e attorno e incontrato persone che si sono fermate sulle rive del canale come Gauguin si è fermato in Polinesia.
È stato sorprendente, dove pensi che non possa succedere mai niente succede sempre qualcosa. Sempre dritto su un canale calmissimo che nasce magicamente dalla ghiaia come acqua risorgiva e poi diventa un canale di irrigazione, un canale per il trasporto delle merci, un canale per i pescatori anziani italiani o giovani rumeni e poi arriva al mare, il nostro mare Adriatico dove da piccolo mi stupivo perché se anche camminavi per cento metri verso il largo, l’acqua continuava ad arrivarti alle caviglie ma comunque non ne vedevi il fondo.
Uscirà in aprile per La Nave di Teseo. Si chiamerà Anime Galleggianti. Dalla pianura al mare tagliando per i campi.

Buone giornate!
v.

La foto è di Piergiorgio Casotti

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PADRE NOSTRO DEI SATELLITI

mercoledì 13 gennaio 2016


Padre nostro dei satelliti è una specie di preghiera tecnologica che conclude un documentario meraviglioso, rurale e spaziale, girato tra la provincia di Ferrara e l’intero universo: “Anzul delle stelle” di Giuseppe Di Bernardo, che uscirà prossimamente.
Il documentario ha come protagonista un celebre personaggio popolare ferrarese: Angelo Fiacchi, astrofilo. Per trent’anni ha ospitato a casa sua nottambuli e curiosi senza mai chiedere nulla, né agli ospiti né al Comune, spiegando loro le mappe celesti in dialetto ferrarese dopo aver costruito il primo osservatorio della provincia di Ferrara.
Anzul era un operaio, figlio di contadini, con la quinta elementare. Una vita unica e impensabile: dai campi di canapa, alla Berco, alle pietre da Marte.
Credeva fermamente che non siamo soli nello spazio infinito. E raccontando della vita nell’universo, tra l’ironico e il mistico, diceva molto di noi, di quello che siamo stati e di quello che saremo.
Tutte le informazioni sul docufilm sono disponibili su https://www.facebook.com/anzuldellestelle/
P.S. ci si vede domani a Ravenna e da lì in poi per dieci concerti in dieci giorni Emoticon wink ‪#‎conlachitarraeilcomputer‬

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MACBETH NELLA NEBBIA

lunedì 02 novembre 2015

Nel disastro il futuro era sempre li a sorriderci.

Videoclip realizzato da Giulio Tami e liberamente tratto dallo spettacolo “(In)Quiete” di Annamaria Ajmone. Le danzatrici sono Annamaria Ajmone e Chiara Ameglio.

MACBETH NELLA NEBBIA

Fino a trent’anni avevi gli occhi verdi,delle ali trasparenti, padri e madri interiori che ti riempivano di voci.
Adesso hai finito i soldi passano altri inverni invecchiano anche i musicisti anche i tempi postmoderni.
Questa forse è finalmente la notte dei tempi, dei tempi dispari
o quella notte dei quattro quarti di Berlino del Bargheim.
Inutile inutile proteggersi dai venti forti, dai migliori anni.
Qui sono le undicici sono meno tre gradichiamami quando puoi.
Ma non era non era
non era per te
aspettare la notte
aspettare la notte.

Fino a trent’anni avevi gli occhi verdi,adesso sono ancora più belli.
Adesso che hai conquistato l’Inghilterra e una piccola parte di te stessa
e niente dipende dall’allineamento dei pianeti
adesso che voli nella nebbia e nell’aria sporca come Macbeth niente può salvarti e niente può raggiungerti.
Negli occhi ci sono degli incendi
qualcosa è riuscito a cambiarti
adesso che voli sui ghiacciai sulle città sui deserti
ti accorgi che nel disastro il futuro era sempre lì a sorriderci
nel disastro il futuro era sempre lì a sorriderci.

Ma non era non era
non era per te
aspettare la notte
aspettare la notte.
Ma non era non era
non era per te
aspettare la notte
aspettare la notte.
Ma non era non era
non era per te
aspettare la notte
aspettare la notte.

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CON LA CHITARRA E IL COMPUTER

giovedì 22 ottobre 2015

Come anticipato ieri a Radio Tre a sorpresa e senza più riuscire a trattenersi si riparte con la chitarra e il computer. Mi sono immaginato uno spettacolo teatrale da fare nei bar. Delle serate di caos silenzioso. Un concerto per sole chitarre, computer e parole. Come qualche anno fa, in tutta tranquillità.
Immaginavo di mischiare le canzoni di tre dischi così come sono state scritte in qualche stanza tra Ferrara e tantissimi altri posti.
Suonare le canzoni come escono la prima volta, con arrangiamenti dovuti agli strumenti che trovi, con una chitarra o con una voce, oppure una ritmica e le parole a farsi strada da sole. Sono le versioni delle canzoni così come arrivano non si sa da dove.
Assomiglierà molto ad una stanza. Mi immagino un concerto magari da ascoltare con i telefoni spenti per una volta per un’ora e mezza. Essere tutti esattamente e interamente in quel posto in quel momento. Incontrarsi e guardarsi negli occhi.
Questo spettacolo portatile ci sta tutto in un furgone, scenografie, luci, fondali, microfoni e amplificatore. I club per una sera saranno dei teatri e dei momenti da ricordare. Con me ci sarà Andrea “Cabeki” Faccioli e non vediamo l’ora di rivedervi! Qui trovate tutte le prevendite –> http://goo.gl/wWz974 ✨✨
V.

LE LUCI DELLA CENTRALE ELETTRICA

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TI VENDI BENE

mercoledì 25 marzo 2015


Per questo video c’era l’idea di raccogliere un anno di concerti, migliaia di chilometri e di incontri in quattro minuti di immagini. Rendere l’idea di questi concerti che sono stati dei riti liberatori. Ti vendi bene è una canzone dedicata a questi anni disillusi e allo stesso tempo pieni di desideri da avverare. Una canzone dedicata anche a questi posti, a questa terra di santi, di poeti che muoiono di fame, di navigatori satellitari e di esploratori spaziali. Una canzone che quando iniziava durante i concerti diventava un delirio, quell’idea di ballare sotto i bombardamenti che c’è in tutto il disco. È un saluto e contiene un augurio: è una notte buia e meravigliosa, l’importante è che succeda qualcosa, qualsiasi cosa.

il video è diretto da Annapaola Martin

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Oggi è uscito il nuovo disco di Lorenzo Jovanotti trenta canzoni in cui perdersi e ritrovarsi. Pieno dello spirito di questi anni. Sono contentissimo di averci lasciato una piccola impronta, abbiamo lavorato assieme al testo di una canzone che si chiama L’estate addosso. Abbiamo cercato di mettere tre mesi d’estate nei tre minuti di una canzone. Confrontarsi con l’immaginario dell’estate che è dentro tantissime canzoni italiane che sono diventate documenti storici del periodo in cui sono uscite. In questa ci sono finite le notti piccolissime, le grandi mattine, lampi, tuoni, arcobaleni, i ricordi, le previsioni del futuro, quello che succede dentro e quello che succede attorno. Cieli infuocati e brevi amori infiniti. Alla fine c’erano tipo trenta strofe e sarebbe diventata una suite di dieci minuti e adesso è diventata com’è nella sua forma di canzone. È stata un’esperienza stupenda e surreale come quando Lorenzo anni fa mi ha invitato ad aprire i suoi concerti da solo e avevo preparato questo set “uno contro tutti”. Una luce bianca su di me e io solo con la chitarra acustica nell’amplificatore urlavo le mie canzoni nei distorsori e si capiva poco e niente ma forse era uno “spettacolo” così eccessivo che le migliaia di persone restavano comunque in silenzio a guardarmi probabilmente allibite e forse come un alieno ma di quelli che vengono in pace e poi partiva il concerto di Lorenzo che era una vera e propria astronave con una grande orchestra elettronica. Ho suonato prima di lui allo stadio Olimpico e in tanti palasport. In quei mesi di concerti ho sbagliato quasi tutto e ho imparato moltissimo da Lorenzo e da quella situazione incredibile. Soprattutto a non difendermi e a non avere paura di niente. E a prendermi tutti gli spazi che voglio, dal centro sociale alla piazza della cattedrale, non credere nei recinti o nelle riserve indiane, di sentirmi libero di fare tutti i danni che voglio, seguire la curiosità, sorvolare i pareri e fidarsi di quello scintillio di umanità e di passione quando lo incontri negli occhi di qualcuno.
Grazie Lorenzo! Buon tutto! #2015cc ★!
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Firmamento tour 2015

giovedì 29 gennaio 2015

Bonjour,
vi scrivo per dirvi che stiamo per partire per l’ultimo tour poi mi fermerò per un bel po’, l’ultima volta mi sono fermato un paio di anni fino all’uscita di questo disco. Adesso non lo so, scriverò, viaggerò, suonerò ma senza fare concerti.

Costellazioni è uscito a marzo scorso, praticamente un anno fa e da allora mi sono dedicato interamente a quelle canzoni. Una cosa strana, un disco che portava dei cambiamenti è stato difficile ed è stato facilissimo e indispensabile. Pensavo in questi giorni che le prime canzoni che ho scritto nella mia vita sono diventate direttamente quelle che ho inciso nel mio primo disco, quelle canzoni da spiaggia deturpata da dove è nata questa surreale (e inverosimile) avventura. Quel disco me lo porto dietro e dentro, è stato il primo segnale che ho lanciato da dentro di me verso l’esterno, la prima volta che gli altri hanno ascoltato qualcosa di mio, è stato amato, frainteso, celebrato, odiato, scopiazzato, applaudito, preso a termine di confronto continuo. Ha lasciato un segno dentro di me e fuori da me e come tutto quello che lascia un segno diventa una piccola ossessione per i propri contemporanei che devono prendere una posizione in merito che gli piaccia o meno non possono ignorarlo e questo dura ancora adesso per quello che faccio. Per me quel primo disco è stato come quei razzi di segnalazione luminosi sparati in aria dai naufraghi sperando che qualcuno li veda e venga a salvarli. L’ho sparato mettendoci dentro tutto e qualcuno incredibilmente l’ha visto in lontananza e in qualche modo mi ha salvato. Mi ha salvato da una vita che non volevo e mi ha fatto entrare nella vita che volevo. È un disco che amo ancora ma come si ama qualcuno che non si sceglie, come si ama un parente stretto ingiusto e con un pessimo carattere. È un disco che ho registrato con Giorgio Canali e da allora è nato uno dei rapporti a cui tengo di più in generale. È un disco scritto a vent’anni nella camera in affitto che ho preso appena sono andato via da casa dei miei, facevo il cameriere tutte le sere e abitavo con un amico anche lui cameriere nello stesso posto. E da lì, da quella mansarda affacciata sulle mura di Ferrara, sono partite quelle canzoni sparate alla cieca verso il resto d’Italia, che mi portassero via da quel lavoro, da quella città, da me, dalla mia famiglia, dai miei amici, dai miei conoscenti, dalla piazza del Duomo e dall’universo. Non sapevo neanch’io dove volevo andare ma volevo andare via, in un “via” impreciso e impossibile.

Era un disco disperato forse ma di quella disperazione che è un motore propulsivo per cambiare le cose. A me non è mai sembrato triste perché mi sono divertito tantissimo a scriverlo, a suonarlo, a registrarlo, era pieno di entusiasmo e di amore. Stavo facendo una cosa che mi rendeva felice, riuscivo a parlare e a cantare o meglio a gridare della mia vita e di quella dei miei amici, della mia città, delle droghe, dei sogni, delle notti infinite, della noia e di una vaga idea di futuro. Essendo la prima cosa che mi ha fatto conoscere e che mi ha anche travolto è normale che io sia stato frainteso, che quelli che incontravo credessero (e alcuni credono ancora) che io fossi sempre incazzato perché mi “conoscevano” solo da quelle canzoni che mi presentavano così oppure dalle decine di interviste a cui mi sottoponevano controvoglia e in hangover prima o dopo i concerti quando avrei voluto essere ovunque ma non lì. Invece probabilmente come esistono i comici che sono sempre tristi esistevano anche i cantanti che gridano alla disperata ma che fuori dalle canzoni sono pieni di vita, stanno tutta la notte in giro e ridono sempre e amano quello che fanno. Le canzoni forse sono un modo di prendersi cura di se stessi e degli altri, del proprio tempo e dei propri luoghi. I miei amici non mi riconoscevano in quel disco vedendomi nella vita sempre solare e sorridente e invece chi mi incontrava dopo avere sentito quel disco non mi riconosceva avendomi “conosciuto” attraverso le canzoni come incazzato e urlante invece si trovava davanti uno con l’accento emiliano gentile e sorridente. Con Costellazioni forse finalmente sono entrato del tutto in quello che faccio, non solo una parte che in quel periodo si vede che era urgente uscisse. Mi assomiglia di più e non è detto che sia un complimento. Ma ci ho messo dentro tutto me stesso e anche le persone che avevo attorno, è stata la cosa più stupenda e liberatoria che io abbia mai fatto. Mi interessano cose molto diverse rispetto a quando ho cominciato, è stato strano crescere “in pubblico” passare dai venti ai trenta su youtube e ogni anno lasciare una testimonianza della mia età, un disco, un libro, un altro disco, un fumetto, ancora un altro disco e centinaia di concerti.

Sono passati quasi dieci anni da quelle prime canzoni da spiaggia deturpata e la cosa che mi sono accorto è che non mi interessava dover rispettare un’idea che gli altri si erano fatti di me. Mi sono accorto che in questi anni in realtà l’unica cosa che era davvero cambiata era la percezione degli altri nei miei confronti. E che un mio personalissimo e sempre maldestro modo di prendermi cura di me, degli altri, del mio tempo e dei miei luoghi era scrivere questo ultimo disco e portarlo in giro per un anno creando ogni sera delle strane feste, senza più il bisogno di difendersi. Sono stati e saranno dei riti liberatori.

Tutto questo per ringraziarvi immensamente per avere visto in lontananza quel razzo di segnalazione che avevo sparato verso il cielo nero senza grandi aspettative. Ci vediamo nei prossimi mesi, sarà bellissimo!

v.

LE LUCI DELLA CENTRALE ELETTRICA - FIRMAMENTO TOUR 2014!

QUI TROVATE TUTTE LE DATE E LE PREVENDITE

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FIRMAMENTO TOUR 2015

mercoledì 03 dicembre 2014

Nel 2015 tra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera torneremo con Firmamento un concerto elettronico ma suonato con le braccia. Un concerto disco-punk. Elettrico ed elettronico. Con Fede Dragogna (I Ministri) alla chitarra elettrica, Matteo Bennici al basso elettrico e Paolo Mongardi (ZEUS!) alla batteria. Sarà uno spettacolo che tirerà fuori il lato più ritmico e distorto di Costellazioni e degli altri dischi, quell’idea di ballare sotto i bombardamenti. Ci saranno molte canzoni che non suono da anni o che non ho mai suonato dal vivo e dopo quest’anno di concerti da marzo a marzo le luci si fermeranno fino a chissà quando.

A prestissimo! Vasco

qui ci sono le prevendite —> http://www.leluci.net/negozio/categoria-prodotto/concerti/

Le luci della centrale elettrica - Vasco Brondi - Firmamento tour 2015

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I biglietti sono quasi finiti ovunque e vi ringraziammo moltissimo.
Qui trovate tutte le informazioni per le prevendite (molto consigliate!):

08/12 – San Ginesio (MC) – Teatro Leopardi
Info: teatro.sanginesio@libero.it – Tel. 347 0205759

09/12 – Lecce – Masseria Ospitale
Prevendite: http://www.bookingshow.it/spettacolo/descrizione.asp?idevento=61734

10/12 – LAMEZIA TERME – Off
Info e prevendite: leluci.offlamezia@gmail.com – Tel. 348 4651735

12/12 – ENNA – Al Kenisa
Info: alkenisa@gmail.com – Tel. 0935 500972

13/12 – MESSINA – Retronoveau
Prevendite: http://www.ctbox.it/C23/979/Content.aspx/

14/12 – S. MARIA A VICO (CE) – Smav
Info: Tel. 392 9859754 – Tel. 393 0723416

15/12 – LATINA – Sottoscala9
Info: prenotazionis9@gmail.com – Tel. 329 2068078

Con COSTELLAZIONI A SUD iniziamo la collaborazione con Bode Music Gear e D’Addario che ci seguiranno con affetto e come supporto tecnico. Grazie assai.

A presto!
v.

COSTELLAZIONI A SUD - Vasco Brondi - Le luci della centrale elettrica

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Costellazioni a Sud - Le luci della centrale elettrica

Abbiamo pensato di chiudere quest’anno solare, il 2014, l’anno di Costellazioni, andando a sud per suonare in quei posti che non siamo riusciti a raggiungere con il tour. Mi hanno molto colpito le numerosissime richieste e manifestazioni di affetto che arrivavano da lì e allo stesso tempo l’impossibilità di organizzare un concerto di un tour molto bello e anche molto grande e complesso e con molte persone a seguito. Ho pensato di preparare per il sud un concerto particolare, minimale e irripetibile, provando a trasformare un’esigenza e un desiderio e un limite in un’idea, in una possibilità unica sia per noi che per chi verrà ad ascoltarci. Di partire con la chitarra e il computer e di uscire dai percorsi abituali. Ogni concerto un incontro speciale. Tornare in posti intimi e raccolti e guardarsi proprio negli occhi. E farlo in città in cui non solo non ho mai suonato ma spesso non sono neanche mai stato. Dopo lo stupendo frastuono di quest’anno e di questo tour tra migliaia di persone ritrovare una dimensione piccola, viaggiare in treno o in macchina in due come ho fatto per anni all’inizio di questa avventura. Non vedo l’ora di portare in giro questo concerto di caos silenzioso, di suoni rarefatti, di chitarre acustiche maltrattate o arpeggiate, di chitarre elettriche distorte o pulite, di grida e di silenzi.
Con me si alternerà con la chitarra e il computer Andrea “Cabeki” Faccioli.

Queste le date:

08/12 – San Ginesio (MC) – Teatro Leopardi
09/12 – Lecce – Masseria Ospitale
10/12 – Lamezia Terme – Off
12/12 – Enna – Al Kenisa
13/12 – Messina – Retronoveau
14/12 – Santa Maria a Vico (CE) – SMAV
15/12 – Latina – Sottoscala9

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Cronache Emiliane - LE LUCI DELLA CENTRALE ELETTRICA

Cronache Emiliane: Un viaggio in Emilia, attraverso le descrizioni dei suoi paesaggi, delle sue città e delle sue campagne, alternando testi di scrittori emiliani e musiche originali.

Le fotografie di Luigi Ghirri saranno la scenografia di queste narrazioni, tra i testi di Gianni Celati, Roberto Roversi, Pier Vittorio Tondelli, Cesare Zavattini, Giorgio Bassani.

A sonorizzare il tutto Federico Dragogna.

http://romaeuropa.net/news/le-luci-della-centrale-elettrica-cronache-emiliane/

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leluci_carroponte

Siamo arrivati incredibilmente all’ultimo concerto di COSTELLAZIONI. Il tour più emozionante e per me anche il più bello abbia mai fatto. Per chiudere saremo martedì 16 settembre a Milano a CarroPonte . E per l’occasione ci raggiungeranno sul palco miei amici e musicisti con cui sono contentissimo di condividere quest’ultima festa a cielo aperto. In ordine sparso:
ci sarà Maria Antonietta con il suo set acustico in apertura e con le sue stupende canzoni piene di amore e di guerra.
Ci sarà Federico Dragogna de “I Ministri” mio compagno di viaggio e fratello acquisito e produttore artistico di COSTELLAZIONI e finalmente saremo sul palco assieme per la prima volta per quella sera. Per finire assieme quello che abbiamo iniziato assieme.
Ci sarà DENTE e mi piace ripensare all’ultima volta che abbiamo suonato assieme nel 2007 in un bar sui navigli davanti a una ventina di persone (arrotondando per eccesso) e ci era sembrato un successo e abbiamo festeggiato tutta la notte e un successo era stato.
Poi ci sarà Rodrigo D’Erasmo degli Afterhours e abbiamo pensato che in quest’anno non avevamo ancora suonato assieme e quella sera sarà il momento giusto per festeggiare assieme e ritrovarsi come negli ultimi anni sul palco a mischiare le canzoni e le emozioni degli ultimi tre dischi.
Ci sarà Giorgio Canali la prima persona che ha sentito le canzoni di COSTELLAZIONI quando ancora non erano canzoni e mi ha trasmesso come sempre il suo entusiasmo e il coraggio per fare quello che si vuole.
Un altro grande compagno di viaggio per questo tour è stato Nicolò Carnesi che ha aperto qualche data estiva e che per l’occasione sarà ospite del nostro set per scambiarci una canzone.
Infine ci raggiungerà sul palco anche Rachele Bastreghi dei Baustelle sempre splendida e cantare insieme a lei è una sensazione indescrivibile, sarà per tutte le volte che ho sentito la sua voce nei dischi o sarà che assomiglia a partire per un altro posto bellissimo.
Soprattutto ci sarete voi e concedetemi la sdolcinatezza di dire che siete stati la cosa più sorprendente e indimenticabile di quest’anno!

Buona giornata e a presto!
Diamine che post lunghissimo!
v.

Qui ci sono le prevendite:
http://www.ticketone.it/le-luci-della-centrale-elettrica-biglietti-sesto-san-giovanni.html?affiliate=ITT&doc=artistPages%2Ftickets&fun=artist&action=tickets&key=1132269%244139246

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locandina ferrara
All’inizio suonavo solo a Ferrara e nella sua sterminata provincia. In pratica nel 2007 quando è uscito il demo e non avevo ancora registrato il primo disco ho fatto un tour solo della provincia ferrarese, credo di avere fatto 30 date in 30 chilometri. Ferrara, Bondeno, Portomaggiore, Ro, Pontelagoscuro, Gambulaga, Copparo, al massimo mi spingevo a Finale Emilia oppure a Santa Maria Maddalena. E’ stato bellissimo, era una scoperta continua, è stato il tour più emozionante che ho fatto, mi sembrava di viaggiare per l’America. Lo scrittore Gianni Celati scriveva che questa provincia assomiglia un po’ alla provincia americana, non si sa bene il motivo ma mi piace pensarlo. Quest’anno con il tour di questo disco e la partecipazione di migliaia di persone ho riscoperto quelle emozioni, quella sensazione di scoperta e di avventure continua, di cambiamento. La fine di qualcosa ma soprattutto l’inizio di qualcos’altro. Tutto è sempre uguale e poi all’improvviso tutto cambia completamente.
Adesso suono a Ferrara una volta ogni quattro anni, cerchiamo di passarci con il tour di ogni disco. E di fare sempre qualcosa di speciale e di unico. Per il disco precedente “Per ora noi la chiameremo felicità” abbiamo fatto la prima data del tour alla fine del 2010 al Teatro Comunale. Nel 2008 per il mio primo disco “Canzoni da spiaggia deturpata” abbiamo suonato a Ferrara sotto le stelle, io e Giorgio Canali, chitarra acustica e chitarra elettrica e penso sia stato il primo vero concerto e il più affollato che avessi mai fatto. Entrambi questi concerti li ricorderò per sempre.
Quest’anno per “Costellazioni” mi sono immaginato una festa a cielo aperto dentro il cortile del castello. Uno dei posti più magici di questa magica città. Con Bobo abbiamo pensato ad una giornata intera, non solo a un concerto. Ho pensato di portarci le persone che ho conosciuto negli ultimi anni facendo questo strano lavoro, miei amici e musicisti che amo. Di portarli nella mia città, una città che continuo ad abbandonare e in cui continuo a ritornare. La serata si chiamerà TRA FERRARA E LA LUNA che è un verso di una bellissima canzone di Lucio Dalla, a un certo punto e dice che lui e lei si troveranno a metà strada tra Ferrara e la luna. Mi emozionavo sempre quando sentivo nominata la mia città in un libro, in un film o in una canzone.
E per questo ritorno a casa ho pensato di farmi accompagnare. Ci sarà Dente che ho conosciuto proprio la prima volta che sono andato a Milano e abbiamo iniziato i nostri viaggi quasi assieme. Ci sarà Rachele Bastreghi dei Baustelle che ha una voce stupenda che mi gira sempre in testa e abbiamo anche registrato un pezzo assieme un paio di anni fa. E ci sarà Levante e sul palco ci scambieremo le canzoni. Prima di noi suoneranno Maria Antonietta e Nicolò Carnesi, sono appena usciti i loro dischi e sono stati la colonna sonora dei miei viaggi in furgone durante questo tour. Sarà una giornata speciale e sono felice che sia a Ferrara.
v.

Qui ci sono le prevendite: http://www.ferrarasottolestelle.it/621

★!

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Per il video di questa canzone mi è venuto subito in mente di coinvolgere Nico Vascellari di cui conosco e amo da anni i lavori che siano performance, opere, installazioni, video o la musica che ha fa dai With Love ai Ninos Du Brasil. Tutto che mi sembra rispondere ad una stessa attitudine, urgente e profonda, incendiaria e vitale, atti di amore e atti di guerra. E mi veniva in mente questa canzone, l’ultima che ho scritto per questo disco quando sembrava finito, arrivata all’improvviso, mi è esplosa fra le mani e invece di farmi male mi ha fatto bene.
Questo video pensavo fosse l’occasione giusta per conoscersi bene e condividere qualcosa e per farlo avere come sottofondo una festa esagerata, un rito liberatorio nel profondo veneto.
Nico ha avuto subito l’l’idea di coinvolgere chiunque volesse partecipare e renderlo protagonista, con la sua presenza nelle riprese ma anche riprendendo a loro volta la giornata e spedendoci quello che avevo filmato con telefonini o telecamere di ogni qualità. Un’invasione nel paese, una cosa da vivere più che da riprendere. Siamo stati in chiese sconsacrate con la musica e la macchina del fumo, in una foresta con una telecamera notturna da cacciatori presa in armeria ma usata per riprendere me che ballavo in mezzo ai daini e agli alberi cercando di non scivolare nel fango, siamo stati in un museo, ho suonato nell’osteria in piazza, abbiamo portato tutti in collina con dei fumogeni.
Il tutto si svolgeva a Vittorio Veneto dove c’è Codalunga la sua base operativa, in pieno decentramento, fare succedere le cose dove di solito non succedono. In una giornata iniziata nel primo pomeriggio e finita a tardissima notte, anzi la mattina successiva con dei fuochi d’artificio difficili da filmare perché non ci eravamo accorti che ormai era così tardi che faceva chiaro. E’ stato fondamentale dimenticarsi perché eravamo lì, perdersi nella festa assurda, nel rito liberatorio, in questo scontro che fortunatamente non è stato per niente tranquillo ma bellissimo. Più da vivere che da filmare ma credo che Nico sia riuscito nell’impresa di rendere stupendamente l’idea di quello che è successo quel giorno, di farne più che un videoclip , una macchina del tempo, il documentario di un giorno indimenticabile.

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COSTELLAZIONI il tour estivo

lunedì 19 maggio 2014

Siamo pronti per ripartire. Sono passati due mesi dall’uscita di Costellazioni e mi sembra ieri e mi sembrano due anni fa. Questa estate il concerto diventerà una festa a cielo aperto. Una discoteca e un teatro allo stesso tempo. Si alterneranno versioni elettroniche, canzoni acustiche e cover stravolte.
In questo tour estivo ci saranno canzoni che mi porto dietro e dentro da sempre. Ci saranno canzoni che non avevano trovato spazio nel tour dei club e che brilleranno sui palchi questa estate. Altre canzoni dei dischi precedenti e di questo disco che si sono assestate in furgone e hanno preso una forma diversa. Ci sarà una parte punk, una parte acustica e una parte elettronica. In ordine variabile, anzi in un bel disordine.
Dopo i club finalmente suonare nelle piazze, nelle periferie, nei parchi, nei parcheggi, nelle sere estive, in quelle freddissime e in quelle tiepide. In riva al mare o appena fuori dalla tangenziale. Ci saranno dei palchi grandissimi e dei grandi festival. Suoneremo da soli e in compagnia, musicisti e amici vari che verrano a trovarci sopra e sotto il palco e ci sarete soprattutto voi.
Negli ultimi mesi quando dall’albergo arrivavo al locale poco prima di suonare mi saliva l’adrenalina, la tachicardia e una certa felicità solo a vedere le macchine che riempivano completamente il parcheggio dei club.
Non vedo l’ora di ripartire, mi piace stare in furgone anche per quattro cinque ore, non riuscire a dormire dopo i concerti e ripensare a tutto, dare tutto. Incrociare gli sguardi delle prime file e delle ultime file. Pensare che non ci rivedremo più o che ci rivedremo tra due anni, sempre diversi ma con qualcosa di indecifrabile che non cambierà mai.
Il palco sarà sempre una specie di bar che sta tra la Via Emilia e Via Lattea, tra un rave e una balera. Con il nuovo assetto sembrerà soprattutto un’astronave caduta in aperta campagna. Con le poche lucciole sopravvissute e i led luminosissimi e insegne bellissime che non indicano niente.
Ci accompagnerà QUESTO SCONTRO TRANQUILLO e il video girato da Nico Vascellari in quella splendida giornata di maggio a Vittorio Veneto che uscirà a breve e sta venendo così bene anche grazie a tutta l’energia e la felicità che ci avete messo dentro voi che siete venuti a trovarci quel giorno e che siete stati protagonisti della festa assurda e delle riprese. E’ stata una giornata davvero speciale e ogni concerto avrà quell’atmosfera e quel delirio.
Arriveremo in città che non abbiamo raggiunto prima e che raggiungeremo durante l’estate. Intanto vi diciamo queste date ma ne arriveranno presto tante altre a luglio ad agosto e ai primi di settembre!!!

A prestissimo.
v.quadrataTOURestate

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Questo scontro tranquillo
Ancora non mi capacito del casino che abbiamo fatto ieri. Siete stati stupendi, è stata una giornata INDIMENTICABILE. Non potevamo immaginarcela migliore!
Il video di QUESTO SCONTRO TRANQUILLO che ha girato e organizzato ieri e in questi giorni Nico Vascellari sarà incredibile e questo anche grazie alla vostra partecipazione e alla felicità che ci avete messo dentro.
Un ringraziamento di cuore a CODALUNGA e ai collaboratori di Nico come avrete visto un posto e delle persone davvero speciali.

Potete spedire i video e le foto che avete fatto ieri a questoscontrotranquillo@gmail.com, saremo contenti di includerli nel montaggio finale e di vedere questo scontro tranquillo anche dal vostro sguardo.

Un abbraccio chilometrico,
GRAZIE ANCORA!!!

★!

P.S. è stata una figata pazzesca, fatemelo dire.

v.

https://www.facebook.com/vascellarinico
https://www.facebook.com/coda.lunga

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COSTELLAZIONI TOUR 2014

giovedì 03 aprile 2014

Per voi tre minuti della festa senza senso che stiamo portando in giro per l’Italia! #COSTELLAZIONITOUR

Realizzato da Annapaola Martin

04/04 ROMA Atlantico Live
05/04 PESCARA Tipografia
06/04 BRINDISI Dopolavoro
07/04 RENDE (Cosenza) Unical
09/04 MILANO Alcatraz
11/04 TORINO Hiroshima Mon Amour
12/04 BOLOGNA Estragon

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Sky Arte

Si chiama TALKING MUSIC il format televisivo di Sky Arte HD che domani sera, martedì 18 marzo alle ore 20.15, sarà interamente dedicato a Vasco Brondi e a Le luci della centrale elettrica.
Un viaggio nella musica e nelle parole, una lunga chiaccherata sull’universo di questo progetto musicale oltre a sei brani dal vivo, alcuni tratti dall’ultimo album COSTELLAZIONI, uscito lo scorso 4 marzo e ancora ai primi posti delle classifiche di vendita.
In questi giorni è partito anche il COSTELLAZIONI TOUR, che toccherà molte città italiane tra cui Firenze (29 marzo), Roma (4 aprile), Milano (9 aprile), Bologna (12 aprile). Tutte le info sul tour al link: http://www.leluci.org/costellazioni-tour-vasco-brondi-le-luci-della-centrale-elettrica/

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